Oggetto: Progetto Azioni Positive ai sensi dell'art. 2 della legge 10 aprile 1991, n° 125. Richiesta di rimborso parziale o totale degli oneri connessi alla sua realizzazione.

Titolo: GUIDA PRATICA PER DIAGNOSTICARE L'APPLICAZIONE 
DELLA NORMATIVA SULLE PARI OPPORTUNITA'.

Il Contesto

I due terzi della disoccupazione provinciale sono rappresentati da donne (25- 30 anni con diploma poco spendibile). Pavia capoluogo sta soffrendo le conseguenze di un ampio processo di deindustrializzazione. Risulta rilevante l'alto tasso delle donne indipendenti, rispetto alla media lombarda. Nella Provincia di Pavia la zona dell'Oltrepò è stata recentemente inserita nell'area dell'obiettivo 2. 
A quali problemi intende far fronte il progetto? 
Gli stereotipi sociali rispetto al lavoro delle donne e il mantenimento di rigidi modelli di carriera professionale impediscono il pieno dispiegamento della creatività, qualificazione e capacità che le donne apportano al mondo economico. Per questo acquista rilevanza l'impulso delle azioni positive nelle imprese del processo in atto di trasformazione delle organizzazioni del lavoro dove la qualità, le innovazioni tecnologiche, l'utilizzo delle informazioni, l'attenzione alla soddisfazione del cliente diventano elementi chiave della competitività imprenditoriale, sempre più il fattore umano si configura come la variabile strategica: l'organizzazione tende sempre più a strutturarsi sopra le basi del sapere e delle competenze dei lavoratori e delle lavoratrici. La domanda di conoscenza specifica si va riducendo a favore delle capacità di coordinare e di gestire mentre la valorizzazione della professionalità comincia a centrarsi su criteri nuovi, come l'autonomia, la creatività, la capacità di adattamento e le flessibilità. Alcuni elementi che caratterizzano la partecipazione al lavoro delle donne possono cessare di essere ostacolo per diventare punto di forza così la formazione umanistica o le capacità acquisite negli ambiti familiari e domestici sembrano diventare le caratteristiche salienti della società post-industriale. L'abilità per le relazioni interpersonali, l'ascolto attivo, la flessibilità, l'attenzione alla gestione partecipativa, la possibilità di vivere insieme diversi tempi e ambiti sociali, l'attenzione al dettaglio e la capacità di gestire l'imprevisto si mostrano con maggiori forze uniti all'espansione del settore dei servizi, tradizionalmente femminilizzati.
Tutti questi fattori possono essere considerati da una prospettiva di ottimizzazione delle risorse umane. Occorre pertanto potenziare strategie per lo sviluppo delle potenzialità professionali finalizzate alla rottura degli stereotipi di genere che perpetuano la divisione sessuale del lavoro, e alla diversificazione dell'occupazione femminile. Equlibrare la partecipazione delle donne nelle imprese è un aspetto includibile nell'andamento a nuove forme di organizzazione del lavoro e al miglioramento delle competitività.

3.2. Intervento proposto e soggetti destinatari
(nel caso di più interventi rivolti a destinatari diversi ripetere)

Breve descrizione

L'implementazione delle politiche di uguaglianza di opportunità nelle imprese ha come finalità di base incrementare l'assunzione, la permanenza e la promozione delle donne in modo che si sviluppino le potenzialità e le capacità dell'intero personale dell'organizzazione. L'intervento proposto consiste nella stesura di una guida pratica per "diagnosticare" l'applicazione delle pari opportunità nelle imprese. Obiettivo principale è quello di facilitare l'implementazione di una metodologia che permetta alle imprese di analizzare le caratteristiche della sua forza lavoro, definire obiettivi per migliorare la situazione dei suoi lavoratori\lavoratrici e cercare meccanismi per permettere di ottimizzare le risorse umane. Il risultato finale sarà la stesura, all'interno di ogni azienda, di un piano di programmazione di azioni positive. La guida è uno strumento che si adatta in maniera flessibile alle necessità di ciascuna organizzazione. 

Soggetti destinatari (chi sono e quanti sono):

Interni all'organizzazione proponente
(ad es.: azienda nei confronti dei suoi dipendenti) 
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esterni all'organizzazione proponente
(ad es. centro formazione nei confronti di donne disoccupate)

Le risorse umane all'interno di 20 imprese campione della Provincia di Pavia 

3.3 Gestione del Progetto
Descrivere le diverse fasi e i tempi del progetto
(dall'analisi alla realizzazione)

Stesura della guida, pubblicazione, sua diffusione attraverso un dibattito pubblico in collaborazione con le associazioni datoriali e le parti sociali. Applicazione delle metodologia d'indagine alle lavoratrici di 20 imprese scelte come campione rappresentativo nelle tre zone che storicamente caratterizzano la provincia di Pavia, il Pavese, l'Oltrepò e la Lomellina. Raccolta dei dati, elaborazione e diffusione dei risultati, pubblicazione dei risultati, seminario conclusivo. 

Descrivere per ogni fase la metodologia utilizzata
(indicare le modalità secondo le quali si individuano i problemi e le soluzioni, si realizzano le misure proposte, cercando di garantire la loro efficacia. Nel caso di interventi formativi indicare la metodologia didattica, le attività realizzate per garantire sbocchi concreti ad esempio: percorsi di sviluppo professionale, ricollocazione sul mercato del lavoro esterno ecc.)

La guida proposta avrà la seguente articolazione:
1- Introduzione
2- Le pari opportunità tra uomini e donne nell'impresa
2.1 caratteristiche generali dell'impresa e sua struttura organizzativa
2.2. analisi delle politiche delle risorse umane
- reclutamento e selezione
- formazione
- tempi di conciliazione vita lavorativa e vita familiare
- valutazione del rendimento e promozione
- adattamento e flessibilità
- retribuzione
2.3. opinioni della forza lavoro sul ruolo delle donne e degli uomini nel lavoro
3- Conclusioni 
3.1 principali problemi individuali
3.2 proposte
- obiettivi da conseguire
- azioni positive da sviluppare
I risultati dell'indagine saranno dibattuti con le persone che sono intervenute nel processo: la direzione dell'impresa, il capo del personale, i direttori dei diversi settori, le rappresentazioni sindacali, le consigliere provinciali di parità, gli enti e le istituzioni ed ovviamente i laboratori e le lavoratrici.
Obiettivo finale sarà quindi:
· organizzare i principali problemi da risolvere
· stabilire gli ambiti prioritari di attuazione
· formulare obiettivi generali da conseguire
· suggerire azioni concrete da sviluppare

Si organizzeranno riunioni per mettere in atto azioni positive ed elaborare un Piano Generale di Azioni Positive per definire le azioni concrete da realizzare. 

Modalità e procedure di coinvolgimento dei diversi soggetti\attori
(indicare i diversi attori coinvolti, es. lavoratori, lavoratrici, responsabili aziendali ai diversi livelli, istituzioni a livello locale, parti sociali; come e in che misura il coinvolgimento di questi attori assicuri efficacia all'intervento)

· lavoratori e lavoratrici di 20 imprese del territorio
· responsabili aziendali: la proprietà, il responsabile delle risorse umane 
· parti sociali
· assessore Pari Opportunità
· consigliere provinciale di parità 
· comitato per l'Imprenditoria femminile presso CCIAA
· associazioni datoriali


Affidamento all'esterno
Nel caso di affidamento all'esterno di parte del progetto, precisare quale parte del progetto e a chi (consulente, altro ente ecc.)

Lo Sportello Donna/Centro C.O.R.A. è in grado di sostenere l'azione di informazione e di supporto alla rete attraverso le operatrici formate al centro nazionale C.O.R.A. Lo staff dello Sportello è costituito da 1 dipendente, da collaboratrici e da libere professioniste. La parte di co-valutazione sarà affidata alla Società Gender di Milano (Marina Piazza/Beatrice Perucci). 

3.4 Risultati Attesi
Descrivere sinteticamente i risultati previsti. Nel caso il proponente sia un centro di formazione o altro ente che opera nei confronti di soggetti terzi\esterni alla sua organizzazione evidenziare le modalità operative che garantiscono sbocchi concreti all'intervento (ad es. il rilascio di attestati professionali riconosciuti dalla Regione, disponibilità di una o più aziende/organizzazioni a utilizzare i soggetti formati, ecc.)

L'implementazione della guida pratica consiste in un'analisi dettagliata delle Pari Opportunità nel caso concreto dell'Impresa. L'analisi consiste in una raccolta di informazione, di un dibattito interno e nella formulazione di proposte, che possono integrarsi in un piano di azioni positive. I risultati attesi sono: 
1- assumere informazioni sulle caratteristiche, bisogni e opinioni delle donne e degli uomini che lavorano nell'impresa;
2- individuare l'esistenza di possibili disuguaglianze o discriminazioni a causa del sesso;
3- fornire le basi per la realizzazione del piano di azioni positive;

In particolare le informazioni raccolte attraverso questionari e interviste personali si prefiggono l'obiettivo di analizzare le informazioni relative a:
1- strutture e distribuzione (per sesso, per età, per titolo di studio, per livelli) della forza lavoro;
2- politiche di reclutamento e selezione
3- politiche della formazione
4- politiche della promozione
5- politiche salariali
6- politiche dei tempi di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare

3.5 Effettivi moltiplicatori del progetto
Descrivere come verranno utilizzati i risultati dell'intervento ed indicare se esiste una strategia per moltiplicare gli effetti del progetto (ad es. ad altri soggetti nelle stesse condizioni dei destinatari, ad altre aree aziendali)

La guida è uno strumento flessibile, a partire dal quale si possono identificare ambiti specifici di attuazione. Dalla mappatura delle imprese secondo le fasi indicate si avvierà alla determinazione di un piano di azioni positive implementabili in altre situazioni aziendali. 

3.6 Monitoraggio/Valuatazione
Indicare le modalità di monitoraggio e di valutazione dei risultati

La guida diagnostica sarà di continua applicazione compiendo così una duplice funzione: da una parte sarà agevole strumento di analisi e di individuazione di necessità, e dall'altro lato, sarà meccanismo di valutazione dei risultati. La valutazione sarà effettuata sulla base degli indicatori di coerenza /efficacia / pertinenza / opportunità e trasferibilità nella logica dell'impianto V.I.S.P.O. e sarò effettuata da una società di ricerca esterna, Gender di Milano.