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Abstract
del Progetto Legge 125
I risultati della fase di sensibilizzazione
a. ARMANDO POLLINI DESIGN SPA (15 addetti)
- Compatibilmente con le sue necessità, l'impresa cerca di andare incontro alle esigenze del personale nonostante abbia orari di lavoro fissi.
- Nei casi di maternità l'azienda, poiché di piccole dimensioni, dichiara di avvertirne l'assenza. Tuttavia, piuttosto che ricorrere ad assunzioni a termine per maternità sembra preferire procedere ad una diversa ripartizione del lavoro tra il personale rimasto.
- La responsabile del personale ritiene che l'azienda funzioni meglio se esiste un equilibrio numerico tra uomini e donne presenti nell'azienda. Al centralino e alla reception si preferisce, però, personale femminile (forse per il settore di lavoro: la moda, dove si ritiene che la donna sia più portata al contatto col pubblico) mentre al magazzino è prevalente la figura maschile, per il lavoro più faticoso.
- La responsabile del personale sottolinea che uomini e donne sono diversi per caratteristiche, ma sul lavoro la differenza la fa l'individuo.
b. ASM VOGHERA SPA (231 addetti)
- L'azienda aveva pensato di ricorrere alla L. 125/91 per allestire spogliatoi, docce, ecc riservati alle operaie. L'unica struttura esistente, infatti, è utilizzata dagli uomini. Tuttavia hanno deciso di far fronte alla spesa con mezzi propri.
- A causa della tipologia di attività svolta dall'azienda, essa prevede in gran parte l'impiego di operai uomini.
- I cosiddetti "servizi operativi" sono quasi esclusivo appannaggio degli uomini. L'attività svolta in questo settore prevede addetti alle linee elettriche, alle tubazioni, gas, saldature, movimentazione gru e così via, attività per la quale si presentano uomini ed è necessaria anche una certa forza fisica.
- Nel settore "igiene ambientale" è impiegata anche qualche donna, ma la gran parte del personale femminile è costituita da impiegate amministrative. A quest'ultimo livello gli orari di lavoro sono flessibili, sia nella fascia oraria del mattino che in quella pomeridiana. Tale flessibilità sembra essere maggiormente sfruttata dalle donne per accompagnare i figli a scuola o andarli a prendere.
- Il settore commerciale prevede, invece, la presenza del personale alle 8.15 perché c'è l'apertura al pubblico. I servizi operativi prevedono orari fissi in quanto le uscite avvengono in squadra e, di conseguenza, è necessario che arrivino tutti insieme.
- Nel caso di maternità, che di solito viene utilizzata a pieno (sia l'obbligatoria che la facoltativa), ci si avvale per la sostituzione dell'assente di lavoratori a termine. Attualmente l'azienda ha un uomo che ha chiesto il permesso per maternità.
- Su richiesta è sempre stato concesso il part-time.
- In quanto alle caratteristiche uomo/donna non vengono riscontrate differenze sul lavoro.
c. AUTOPAVIA SPA (n. addetti non disponibile perché non compilata la parte quantitativa del questionario)
- La legge 125/91 non è conosciuta e una volta illustrata l'intervistato ha espresso la sua difficoltà nel comprenderne la necessità.
- Non esistono particolari iniziative attinenti alle Pari Opportunità.
- Non ci sono mai stati casi di maternità.
- Gli orari di lavoro sono quelli definiti per contratto e vengono generalmente rispettati senza problemi dal personale nel complesso. Se c'è bisogno di permessi particolari questi vengono dati senza alcun tipo di problemi sia a uomini sia a donne.
- Non viene riscontrata alcuna differenza nel lavoro femminile e maschile.
d. BARBE' SPA (35 addetti)
- L'azienda non era a conoscenza della legge 125/91.
- Per ciò che riguarda la flessibilità relativa agli orari di lavoro, l'azienda è disponibile alla concessione di permessi qualora il personale lo richieda, indipendentemente dal sesso del richiedente.
- L'aspettativa per maternità viene concessa in base alla normativa vigente e non ci sono mai state richieste di diverso genere. Al rientro dal lavoro si cerca di venire incontro alle diverse esigenze con la flessibilità negli orari.
- L'azienda cerca di essere flessibile in quanto a orari di lavoro e alla concessione di permessi al personale, ma ciò indipendentemente dal sesso del richiedente.
- Per ciò che concerne la maternità, il personale si assenta per il periodo legale concesso e non ci sono mai state lamentele in questo senso. L'azienda riesce tramite suddivisioni del lavoro tra il personale rimasto a far fronte alle proprie esigenze.
- Si riscontra una presenza maggiore delle donne nel settore amministrativo anche perché le domande di lavoro presentate in quest'area sono quasi esclusivamente di donne.
- Nel reparto "produzione" sono presenti quasi esclusivamente gli uomini e si ritiene che ciò sia attribuibile alla tipologia di lavoro, che richiede ampie conoscenze nel campo tecnico-meccanico.
- Per quello che concerne il settore "vendite" l'azienda rileva che spesso gli addetti "uomini" risultano trasmettere al potenziale acquirente un'idea di professionalità maggiore, forse dovuta al fatto che il tipo di prodotto trattato richiede conoscenze tecniche e di meccanica elevate le quali sembrano essere più connaturate alla figura maschile. Tuttavia, non esistono molte richieste da parte di donne per questo lavoro che impone, oltre alle conoscenze meccaniche di cui sopra, anche una elevata disponibilità agli spostamenti spesso non gradita dalle donne e la capacità/volontà di guidare il furgone.
e. BOLZONI ALIMENTARI SAS (28 addetti)
- La L. 125/91 non risulta essere conosciuta.
- Con riferimento agli orari di lavoro, l'azienda cerca, comunque, di essere flessibile e di soddisfare le richieste del personale quando esiste una effettiva necessità.
- In relazione agli orari, il personale femminile impiegato nella parte amministrativa ha potuto scegliere l'orario più consono (c'è chi arriva più presto la mattina e conclude prima, chi preferisce arrivare più tardi e trattenersi al pomeriggio).
- Le donne lavorano tutte come impiegate, il magazzino è invece composto totalmente da uomini. Lo stabilimento di Pavia ha, però, una donna in magazzino. La motivazione di ciò risiede, a parere dell'intervistato, nel fatto che, al momento dell'assunzione, per questo genere di lavoro si presentano gli uomini e non le donne. Inoltre, bisogna considerare che il magazzino prevede carico e scarico dai camion anche con pesi notevoli.
- Le impiegate lavorano bene e risultano essere più precise ed affidabili degli uomini; l'handicap, per le donne, è dato da una maggiore assenza sul lavoro rispetto all'uomo per maternità, figli ecc.
- L'azienda in questione non è molto grande e, di conseguenza, l'assenza di una persona incide notevolmente anche perchè non esiste la possibilità di sostituirla con altro personale interno ed è difficile trovare sostituzioni per pochi mesi. L'intervistato afferma però che al momento dell'assunzione, tuttavia non si fanno queste considerazioni ed anzi il personale impiegatizio assunto e quasi tutto femminile.
f. BRIVIO COMPENSATI SPA (83 addetti)
- L'intervistato non era a conoscenza della L. 125/91 e delle opportunità che può offrire in ambito aziendale e si e dimostrate interessato alla normativa sulle pari opportunità. Da tempo, infatti, avrebbe il desiderio di creare all'interno dell'azienda un asilo che custodisca i bambini delle lavoratrici nell'orario di lavoro.
- Per l'intervistato la differenza tra esigenze maschili e femminili all'interno dell'impresa si ha nel momento in cui c'è la volontà di crearsi una famiglia e, pertanto, riguarda soprattutto la conciliazione dei tempi di lavoro e della famiglia. La maggior parte delle dipendenti, tuttavia, ha un'età avanzata e quindi ha già risolto il problema e non si pone quello della maternità.
- L'azienda organizza il proprio lavoro su turni diversi:
a. un turno normale di lavoro: otto ore consecutive;
b. un turno spezzato: 6.00-10.00/14.00-18.00 e 10.00-14.00/18.00-22.00
quest'ultimo tipo di turno è più gradito alle dipendenti donne in quanto permette loro di avere del tempo libero in orario di apertura dei negozi per fare la spesa, recarsi dal dottore o per sbrigare altre faccende domestiche più facilmente.
- Per quanto riguarda i permessi questi vengono concessi ogniqualvolta se ne presenta la necessità a uomini o donne dell'azienda, nei limiti delle esigenze di entrambe le parti.
- L'azienda riscontra una maggiore fidelizzazione delle donne rispetto agli uomini. Questi ultimi entrano giovani in azienda, ma spesso cambiano lavoro per accelerare la progressione in carriera. Le donne, invece, entrano in azienda per rimanervi per l'intera vita lavorativa. La motivazione di questo comportamento risiede, a giudizio dell'intervistato, nel fatto che le donne si trovano bene in questa azienda e vi si affezionano e le donne, in quanto devono continuamente destreggiarsi tra casa e lavoro, hanno molto meno tempo di andare a cercare lavori e soprattutto lontano dal luogo di residenza.
- Si riscontra una maggiore precisione delle donne rispetto agli uomini nello svolgimento del loro lavoro.
- C'è una concentrazione maggiore di donne alle presse e di uomini al magazzino, ma non esiste una motivazione specifica (forse per l'orario, che alle presse è spezzato).
- Viene sottolineato un problema emergente derivante dal fatto che molte persone di provenienza estera, di religione diversa e con abitudini dissimili dalle nostre, comincia a lavorare nelle aziende italiane. Secondo l'intervistata i titolari sono molto contenti del lavoro di queste persone, tuttavia, alle loro dipendenze ci sono diversi musulmani che non ammettono il fatto che delle donne dicano loro cosa devono fare. Il problema non è limitato al ricevere direttive dalle donne, ma più semplicemente al fatto che uomini e donne lavorino nello stesso reparto e che le donne siano abituate a dire se qualcosa non va o come svolgere un compito e così via. Questo genera spesso problemi e lamentele.
g. CABLELETTRA SPA (272 addetti)
- L'intervistata dichiara di non conoscere la legge 125/91 e che l'azienda non ne ha usufruito in termini di richiesta di finanziamenti per l'effettuazione delle azioni positive.
- Per quanto riguarda la flessibilità degli orari, l'azienda adotta in alcuni reparti due diverse tipologie: dalle 6 alle 14 e dalle 14 alle 22 a settimane alterne e ciò consente di venire incontro alle esigenze del personale. Per il personale impiegatizio, inoltre, il lavoro è di 8 ore con ampia flessibilità.
- E' stata dichiarata un'ampia disponibilità a concedere anche il part-time a chi ne faccia richiesta e se ricorrono i requisiti di legge.
- Nell'azienda esistono reparti molto diversi in relazione alle mansioni (Taglio, Controllo qualità cavi, Progettazione, Magazzino ecc.) e si riscontrano delle differenze in termini di presenza femminile o maschile al loro interno. Nel reparto "taglio" si riscontra un'elevata presenza di donne che l'azienda attribuisce, probabilmente, al tipo di lavoro il quale richiede una elevata attenzione e molta pazienza tipiche delle donne. Queste caratteristiche si ritrovano meno negli uomini che lavorano anch'essi in questo reparto, ma dopo qualche anno si spostano. Nel reparto "magazzino", invece, la presenza maschile è nettamente preponderante e ciò dipende dal tipo di lavoro, che richiede lo spostamento di grosse bobine di cavi molto pesanti. Per quanto riguarda gli impiegati si riscontra una maggiore concentrazione di uomini tra gli impiegati che si occupano di progettazione e/o di informatica. La ragione di questo viene attribuita dall'azienda allo specifico titolo di studio necessario per accedere al lavoro che consiste in un diploma di Istituto Industriale, titolo di studio posseduto in percentuale maggiore dagli uomini sulla base delle risultanze di coloro che si presentano ai colloqui di questo genere di lavoro. Per quanto riguarda le impiegate addette al personale sono tutte donne, le ipotesi ritenute più plausibili sono nuovamente il titolo di studio e, quindi, il fatto che ai colloqui per questo tipo di lavoro si presentano più donne, in secondo luogo si può ipotizzare che questo genere di attività richiede maggiore pazienza.
h. CANTINA COOPERATIVA CANNETO PAVESE SRL (19 addetti)
- L'intervistato non era a conoscenza dell'esistenza della legge 125/91.
- Su 19 dipendenti solo 3 sono donne una delle quali è disabile e un'altra inserita come addetta alle pulizie assunta con un contratto che prevede un'ora e mezza al giorno di lavoro per il raggiungimento del minimo della pensione.
- Si riscontra una estrema disponibilità ad affrontare le questioni connesse al lavoro femminile in azienda e alla necessità di porre le donne ed il personale in genere nella migliore condizione possibile per lavorare al meglio.
- Si dichiara l'estrema flessibilità da parte dell'azienda per quanto riguarda orari o permessi nei limiti delle necessità di entrambe le parti.
i. COSTRUZIONI MECCANICHE BANF Srl (18 addetti)
Non è stato compilata la parte qualitativa del questionario e non è stato concesso un colloquio diretto per approfondire gli aspetti oggetti di indagine.
l. COSTRUZIONI NAVALI SPA (18 addetti)
Non è stato concesso un colloquio diretto per approfondire gli aspetti oggetti di indagine.
m. DRESSER ITALIA SRL (350 addetti)
- In azienda c'è flessibilità di orario per venire incontro alle esigenze del personale nei limiti delle necessità aziendali. E' stato concesso il part-time tutte le volte che ne è stata fatta richiesta; le richieste si sono avute solo da parte di donne. L'azienda ha anche introdotto lo "job sharing" e anche in questo caso viene maggiormente sfruttato dal personale femminile.
- In caso di maternità la tendenza è quella di richiedere il periodo obbligatorio e facoltativo di assenza dal lavoro. Ciò genera qualche problema all'azienda in quanto, anche sostituendo l'assente con una della stessa qualifica, è sempre necessario un certo periodo di apprendimento dovuto al fatto che ogni azienda e ogni area ha caratteristiche sue proprie riguardo alle modalità di svolgimento del lavoro. Di solito l'azienda in questione si avvale del lavoro a termine per la sostituzione.
- L'azienda svolge la propria attività nel campo metalmeccanico e nella fascia degli operai occupa esclusivamente degli uomini. Questo è dettato principalmente dal tipo di attività da svolgere: meccanica pesante e movimentazione pesante. Non esiste una meccanizzazione dell'attività e, pertanto, la gran parte dei lavori sono manuali e richiedono forza fisica; per questo lavoro difficilmente si presentano delle donne. L'introduzione di personale femminile in questo settore richiederebbe, inoltre, un adeguamento dei servizi predisposti per gli operai in maniera tale da poterle accogliere.
- Le donne sono ampiamente occupate nel settore impiegatizio. Non si ritiene, tuttavia, che vi siano differenze sostanziali tra il lavoro svolto dagli uomini o dalle donne in questo settore, la differenza la fa la persona. Pertanto, le assunzioni vengono fatte sulla base del curriculum e delle capacità personali indifferentemente dal sesso.
- Nel settore commerciale e tecnico vale lo stesso discorso, ci sono sia uomini sia donne con una leggera prevalenza degli uomini, ma casuale. Anche i capi servizio sono sia uomini sia donne.
n. EDILFIBRO SPA (99 addetti)
- Per quanto riguarda gli orari, il personale addetto alla produzione svolge il lavoro su tre turni giornalieri di 8 ore ciascuno, gli altri reparti svolgono il normale orario di lavoro. Gli orari generalmente sono rispettati e non si riscontrano esigenze di cambiamenti, fermo restando la disponibilità a concedere permessi, quando richiesti, al personale nei limiti delle necessità lavorative.
- Vi è stata una sola maternità ed è stato chiesto il periodo obbligatorio e facoltativo di assenza dal lavoro. Non si è ricorso a personale esterno per far fronte alla "copertura" della lavoratrice in aspettativa.
- Questa azienda ha un reparto produzione composto essenzialmente da uomini addetti alle macchine: Si tratta di un reparto pesante in cui è necessaria anche forza fisica, le domande di lavoro provengono di solito da uomini. Inoltre, si è a contatto di continuo con cemento ed acqua e, già per due donne, sono stati riscontrate reazioni allergiche.
- Il reparto dei manufatti è, invece, composto in prevalenza da donne che risultano essere più attente e precise.
- In amministrazione esiste una equa distribuzione tra uomini e donne nel settore della contabilità, mentre si ritrovano prevalentemente gli uomini come impiegati tecnici (responsabile di produzione, di laboratorio ecc), ma i motivi non sono stati spiegati.
o. GCS SPA (48 addetti)
Non è stato concesso un colloquio diretto per approfondire gli aspetti oggetti di indagine.
p. MERIAL SPA (180 addetti)
- La legge 125/91 era conosciuta e in base alla stessa l'azienda predispone il rapporto biennale sul personale.
- La presenza femminile è elevata e secondo l'intervistata lavorano "in modo positivo, bene, sono precise e vengono impiegate, così come gli uomini, anche in attività tecniche di manipolazione di materiali chimici, previo corso di formazione".
- Il principale problema riscontrato in relazione al personale femminile è che, in caso di maternità, le donne impiegate ai livelli più bassi (impiegate e operaie/tecniche) si assentano per periodi molto lunghi, nell'ordine di circa 18 mesi. Questo crea notevoli problemi all'azienda soprattutto per quanto riguarda il lavoro tecnico di manipolazione dei materiali chimici che necessita di un preventivo periodo di formazione per coloro che sostituiscono la maternità. In tal modo, si ha, da un lato, una perdita in termini di tempo e, dall'altro, la necessità di affiancare ai "nuovi entrati" personale già occupato che, per questo, viene distolto dalla normale attività lavorativa. La conseguenza è una difficoltà per coloro che vogliono assumere donne in questo settore a convincere altri responsabili dell'utilità di un siffatto modo di procedere. Il problema indicato non si presenta per le donne impiegate ai livelli alti dell'organigramma (quadri/dirigenti), le quali si assentano per maternità solo per brevissimi periodi.
- L'azienda ha attuato la contrattazione tra le parti per istituire lo "job sharing" che, pertanto, è operante. Tuttavia, non è mai stato utilizzato dal personale.
- Per ciò che riguarda gli orari ed i permessi, si rispetta la normativa del CCNL prevista per il settore chimico-farmaceutico. Inoltre esiste un accordo interno inerente gli orari di lavoro in base al quale il personale dispone di un "monte ore" (8-10 ore circa) da utilizzare in caso di necessità, nel rispetto di quelle dell'azienda.
q . NANNETTI & C. SRL (23 addetti)
- Dal colloquio risulta che l'azienda, nei limiti delle necessità di lavoro, viene incontro alle necessità del personale, sia maschile sia femminile, con una certa flessibilità negli orari di lavoro.
- Non ci sono stati casi di maternità e, pertanto, non si hanno informazioni sulle modalità con cui l'azienda potrebbe fronte a questa situazione.
- Si riscontra una maggioranza di uomini impiegati nel settore meccanico come addetti alle macchine. Del resto al colloquio stesso si presentano soprattutto uomini.
- Negli uffici per la maggior parte sono donne e nel reparto acquisti/vendite si riscontra una presenza equilibrata dei due sessi.
- Non sono state riscontrate delle caratteristiche tipiche nel lavoro prestato da uomini o da donne.
r. OFFICINA MECCANICA LOMBARDA SPA (39 addetti)
- L'intervistato non conosce la L. 125/91.
- L'azienda è flessibile nei confronti del personale in genere in quanto a concessione di permessi. E' capitato di fornirne alcuni anche alternati per marito/moglie che lavorano nell'azienda al fine di seguire le esigenze del figlio.
- Non esiste nell'azienda, da parte del responsabile, una chiusura nei confronti della forza lavoro femminile, che qui viene impiegata anche nel settore della meccanica pura (addetti alle macchine). Si ritiene che le donne siano volenterose , precise, capaci e per questo motivo una loro ottima collocazione risulta essere quella all'assemblaggio dove è richiesta un'attenzione estrema nel mettere insieme in modo opportuno i vari pezzi; nella gestione di macchinari meccanici complessi, invece, l'uomo in genere risulta più "capace" o maggiormente portato soprattutto per la parte meccanica. Questo viene riscontrato in generale, poiché l'intervistato sottolinea la presenza di donne che sanno gestire al meglio i macchinari o uomini bravi nell'assemblare i pezzi.
- In officina esistono più uomini, ma quando si è presentata la possibilità si sono assunte anche donne le quali sono state all'occorrenza opportunamente formate. Non si riscontrano problemi di inserimento delle donne in questo tipo di attività. Un problema c'è stato anni fa quando si è inserita la prima donna in officina addetta alle macchine. Gli uomini di questo reparto hanno impiegato un po' di tempo per abituarsi alla presenza femminile soprattutto per via del linguaggio a cui erano abituati tra di loro o di alcuni comportamenti e non si sono sentiti più liberi in questo senso. Col tempo si sono abituati ed ora collaborano bene; il problema non si è più presentato con le donne introdotte successivamente.
s. PNR ITALIA SRL (79 addetti)
Non è stato concesso un colloquio diretto per approfondire gli aspetti oggetti di indagine.
t. ROBO SPA (20 addetti)
- L'azienda conosce la Legge 125/91 e le possibilità offerte in quanto a finanziamenti di iniziative a favore delle donne. Su questa base nel 1999 è stato attuato un progetto finanziato in base alla 125, ma non è andato a buon fine con una perdita secca per l'azienda. Sulla base di questa esperienza l'azienda non è più propensa ad avvalersi di questo strumento ed è piuttosto restia in genere per quanto attiene ad altre iniziative similari.
- La Robo Spa fa parte di un gruppo dal 1995. Dal febbraio 2000, inoltre, ha eliminato la parte relativa alla produzione per dedicarsi completamente alla commercializzazione di prodotti alimentari. Di conseguenza anche i livelli e le categorie sono quelli tipici dell'industria nel 2000 e del commercio nel 2001, ma non ci sono differenze sostanziali.
- L'unica differenza di esigenze tra uomini e donne sul lavoro si presenta nel caso di maternità o di donne con figli piccoli, evento che nell'azienda si è verificato una sola volta e per il quale c'è stata ampia disponibilità.
- Non vengono riscontrate caratteristiche sostanziali diverse fra il lavoro femminile e quello maschile e nemmeno settori particolari in cui il lavoro dell'uno o dell'altro sesso fornisce valore aggiunto. L'unico elemento riscontrabile in questo senso può essere una maggiore adeguatezza della figura maschile nel magazzino per il lavoro da effettuarsi in questo comparto e per il fatto che l'uomo ha un'autorevolezza maggiore delle donne (l'uomo riesce in questo ambito a farsi ascoltare di più).
- Si cerca di mantenere una elevata flessibilità per andare incontro alle esigenze del personale (maschile e femminile) dell'azienda e per questo si concedono permessi quando questi vengono richiesti e sempre nell'ambito di una prosecuzione dell'attività aziendale.
u. SIGMA SPA (165 addetti)
- Inizialmente l'intervistato aveva espresso qualche perplessità riguardo all'utilità di questo tipo di ricerche, ma dopo averne spiegato più nel dettaglio gli obiettivi, la disponibilità è stata totale.
- Gli orari che vengono tenuti in azienda sono fissi. I dipendenti, tuttavia, dispongono di un monte pari a 104 ore annue di permesso utilizzabili.
- Durante le assenze per maternità il personale viene sostituito ricorrendo a personale esterno assunto con contratto a tempo determinato. Chi va in maternità usufruisce abitualmente della "legale" e "facoltativa".
- Nel reparto che impiega operai questi sono tutti uomini (tranne una donna) ed il lavoro è di addetti alle macchine utensili e al montaggio meccanico. Il responsabile ritiene che non vi siano donne in quanto esse non vogliono fare questo tipo di lavoro e non si presentano a colloqui per ricoprire i suddetti incarichi.
- Gli uffici tecnici sono ancora appannaggio del personale maschile per via di una maggiore percentuale di uomini con un titolo di studio appropriato.
- Le donne vengono occupate soprattutto nel settore commerciale ed amministrativo.
- L'intervistato ritiene che le donne siano più precise e più affidabili nei lavori ripetitivi. Gli uomini risultano invece più creativi e ricchi di iniziativa.
v. SISTEMA ECODECO SPA (20 addetti)
- La Sistema Ecodeco Spa fa parte di un gruppo per il quale svolge tutto il lavoro amministrativo.
- In relazione agli orari l'azienda risulta essere flessibile con il personale nel complesso. Per quanto riguarda le donne in particolare sono state fatte agevolazioni (in termini di orario) a chi ha figli piccoli e si concede il part-time a chi ne fa richiesta.
- L'azienda non ha problemi in caso di assenze per maternità e risolve il problema della sostituzione del personale mancante appoggiandosi ad agenzie di lavoro temporaneo oppure cercando personale con esperienza nel campo (in modo da non dover occuparsi della formazione dello stesso).
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